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TRAVEL

Oslo…brush stroke

Oslo…brush stroke

The shooting set for these photos is exceptional, a building made ​​of
glass and marble Bjovica area with its walls and abnormal wave form,
“The Opera” which marks the boundary between land and water and where the
public meets art. In the caminate on the roof, the poetic artistic inspiration
grows …to describe the tuned frequency is necessary a palette of colors.

Il set di ripresa per queste foto è eccezionale, un edificio fatto di
vetro e marmo zona Bjovica con le sue mura e la forma dell’onda anomala, “L’Opera”
che segna il confine tra terra e acqua e dove il pubblico incontra l’arte.
Nella caminata sul tetto, l’ispirazione poetica artistica cresce … a
descrivere la frequenza percepita è necessaria una tavolozza di colori.

Vigeland-Angry-Baby

In addition the bronze statues that can be crossed in the streets of the
center, there’s a genuine masterpiece outside the city, the Vigeland Scupture
Park. A result of one man’s artistic obsession and a lifetime of work dedicated
to exactly that: the human form. The park contains 212 bronze and granite sculptures
created by Norwegian sculptor Gustav Vigeland. He worked over a period of almost
20 years, from 1924 to 1943, and donated his sculptures to the city of Oslo. The
sculptures range in topic from representation of humans in everyday situations,
such as walking, sitting, holding hands, to more symbolic subjects such as
“Man Attacked by Babies,” to highly abstract works, which represent the
centerpiece of the complex.

In aggiunta alle statue di bronzo che si possono incrociare nelle vie del centro,
c’è un vero e proprio capolavoro fuori dalla città, il Parco Scupture Vigeland.
Un risultato di ossessione artistica di un uomo e di una vita di lavoro dedicata a
esattamente questo: la forma umana. Il parco contiene 212 sculture in bronzo e granito
create dal scultore norvegese Gustav Vigeland. Ha lavorato per un periodo di quasi
20 anni, 1924-1943 e ha donato le sue sculture alla città di Oslo. Le
sculture variano in argomento dalla rappresentazione di esseri umani in situazioni
quotidiane: come camminare, sedersi, mano nella mano, a soggetti più simbolici come
“Uomo attaccato da bambini”, per opere altamente astratti, che rappresentano il
fulcro del complesso.

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